Definire i persona dell’inserzionista
Mettere la conversazione al centro significa operare un completo rovesciamento del problema: il messaggio non riguarda il prodotto dell’inserzionista, ma il beneficio percepito dal consumatore. . Si tratta di investire il territorio commerciale dell’azienda, di interessarsi non a lei, ma ai suoi clienti. È necessario testare i valori del brand, ma anche le sue offerte “formidabili”. Bisogna farla passare dalle dichiarazioni alle prove.
Oggi, il marketing spesso coincide ancora con l’aggressività commerciale delle offerte prodotto. E la comunicazione coincide con l’evocazione.
41% degli utenti non completa il proprio ordine perché non è pronto ad acquistare adesso, ma lo farà a breve – Prestashop
Il punto d’incontro è quindi il consumatore: questo cliente, o meglio questi clienti. Perché a una stessa offerta corrispondono sempre più persona, per i quali si definiscono i benefici principali. Il primo lavoro tra agenzia/azienda consiste nell’immaginarli, nel modo più preciso possibile, per essere in grado di formulare i problemi che desiderano risolvere e a cui i contenuti devono rispondere.
Questo esercizio, chiamato “buyers persona”, familiare ai professionisti del marketing e alle forze commerciali, è imprescindibile per gettare le basi della conversazione.
Lo scambio è infatti possibile solo se ci si interessa ai problemi di chi si sta cercando di raggiungere. A ogni persona corrisponde un personaggio attivo a cui si attribuiranno le caratteristiche di una vera persona, che stereotipizza un tratto, una fascia d’età, una funzione o qualunque altra caratteristica discriminante importante rispetto all’offerta dell’inserzionista.
La sincronizzazione delle basi di dati è la chiave della strategia di marketing!
L’importanza della gestione dei dati dei clienti per un’azienda
La diversificazione degli strumenti digitali implica spesso, quasi suo malgrado, un rischio di frammentazione dei dati. I clienti finiscono per averne ovunque. Per esempio, presso i clienti e-commerce, nella maggior parte dei casi si trova una prima base di dati che registra i carrelli. In parallelo, i commerciali si attivano sul CRM inserendovi informazioni molto qualitative e il team marketing e comunicazione invia newsletter ai contatti ottenuti dai commerciali, sui social o tramite l’acquisto di un database di prospect. Tutti hanno dati a livelli di qualificazione e maturità differenti. È difficile fonderli il tutto senza creare duplicati e perdere informazioni. Eppure, avere un’unica base di dati è possibile.”
Che cosa apporta una soluzione come Webmecanik in questo contesto critico?

Permette di far comunicare gli strumenti tra loro in tempo reale, in modo che tutti dispongano di dati chiari e perfettamente arricchiti. Avere una sola base di dati è il modo migliore per garantire il 100% di rendimento alle azioni dell’Marketing Automation, come il sollecito automatico di tutti i clienti su prodotti correlati o novità. Ma non solo! Qualunque sia il canale tramite cui un dato viene aggiornato (commerciali, social, siti, ecc.), il prospect entra in un programma di “lead scoring” che può dargli accesso a nuove offerte o a nuovi contenuti. E se i prospect non sono pronti ad acquistare adesso, non è un problema. È possibile adeguare la pressione di comunicazione in base alla loro attività, a prescindere, ancora una volta, dal canale che intraprende: che abbiano letto l’ultimo articolo sul sito, abbandonato il carrello o siano stati in contatto con un commerciale a una fiera.”
CIÒ CHE BISOGNA TENERE A MENTE
Per costruire una relazione duratura con i clienti, è importante impegnarsi molto prima e in modo molto concreto nelle loro problematiche commerciali.
- L’esercizio dei buyers persona è indispensabile non solo per sapere quali contenuti indirizzare e su quali canali di user, ma anche per far valere uno status di partner commerciale più che di fornitore di servizi. Poiché non tutte le aziende conoscono questa impostazione, questo esercizio spesso funge da rivelatore per l’intero marketing
- Informarsi sul CRM e sulle basi degli inserzionisti, dare ai team i mezzi per connetterli e coinvolgere i commerciali nella generazione di opportunità commerciali è una garanzia di successo per l’intero percorso di Inbound Marketing
I 6 fattori chiave dell’agenzia connessa: Scaricate la guida completa
Per quanto completo e piacevole da leggere, la guida è strutturata e scandita da consigli e interviste ad agenzie connesse. Gli studi con casi concreti e dati numerici vi forniscono i punti essenziali da tenere a mente per sviluppare i vostri affari:
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