Tasso di apertura sospetto ? Tasso di clic troppo alto per essere reale ? Quante sono le statistiche delle email da tenere a mente ! Le statistiche delle tue email marketing a volte ti sembrano fuori luogo. Questo riguarda tutti gli attori (persino il nostro collega leader mondiale Hubspot) e le spiegazioni non sono sempre chiare e immediate. Panoramica del contesto e delle soluzioni tecnologiche per evitare l’inquinamento statistico che mette i brividi ai nostri marketer.
Contesto e sintomi: statistiche a volte errate a causa dei robot
Può succedere che, su alcune delle tue email inviate, tu noti un tasso di apertura iper-alzato o, al contrario, molto troppo basso rispetto a una campagna che hai già potuto fare con un altro router email.
Stesso problema per i clic: scoprirai che alcuni dei tuoi contatti hanno la tendenza sospetta (a ragione) a cliccare su tutti i tuoi link presenti nelle email.
Questo è effettivamente un comportamento anomalo e un vero rompicapo per il marketer che prova a misurare l’evoluzione delle performance della propria comunicazione email. Peggio ancora, durante un cambio di piattaforma di instradamento, le statistiche sembrano improvvisamente diverse, come se la deliverability dell’email fosse migliore o peggiore.
Può essere questa la ragione, ma certamente non l’unica.
Infatti, sempre di più firewall o soluzioni antispam come MailInBlack hanno la cattiva tendenza di scansionare tutte le email (apertura) e di verificare il contenuto dietro ciascuno dei link (clic) per evitare agli utenti di farsi intrappolare da spam o tentativi di phishing.
Quindi parte da una buona intenzione per l’utente finale, ma va a mettere in crisi le ambizioni del marketer. Allora, cosa possiamo fare con le nostre statistiche?
Le soluzioni per escludere il tracking dei bot
L’esclusione dei robot identificati dalle statistiche
La prima soluzione è escludere questi robot (che chiamiamo anche “bot”). Questo è a volte possibile perché alcuni sono ben noti e possiedono identificativi (IP, ecc.) ricorrenti, ed è facile filtrarli, cioè escluderli dalle statistiche calcolate (soprattutto clic e aperture).
Questo può spiegare che (e oltre la qualità della deliverability) su una stessa base di contatti e con lo stesso contenuto, le statistiche possano variare da una soluzione all’altra. Infatti, la soluzione che blocca i bot avrà statistiche peggiori (meno aperture e clic), ma questi dati sono più corretti.
Tuttavia, non tutti i robot sono identificabili: anche facendo questo lavoro in anticipo, alcuni riescono a passare attraverso le maglie della rete.
Leggi anche: Soluzione di emailing o marketing automation: perché e come scegliere ?
La soluzione reCAPTCHA, l’antispam dei form
Fortunatamente, nuove soluzioni tecnologiche aprono nuove opportunità per respingere i robot. Conosci certamente il Google reCAPTCHA integrato nei form (funzionalità disponibile nei form Webmecanik Automation per evitare lo spam), una casella di spunta per convalidare che non sei un robot.
Ovviamente, non possiamo chiedere a ogni clic in un’email che l’utente debba compilare un form per verificare che non sia un robot.
Tuttavia, tecnologie nuove come Google reCAPTCHA v3 consentono di mettere in atto questo stesso sistema anti-robot senza intervento dell’utente, cioè senza dover cliccare da nessuna parte: è completamente trasparente per lui. Una bella promessa.
Leggi anche: Spam nelle email?
Webmecanik Automation e il miglioramento delle precisioni statistiche
Allora, che ne è del tuo software francese di marketing automation preferito proposto da Webmecanik ?
Da sempre blocchiamo i bot che sappiamo identificare, sia per le email sia per le visite alle pagine. Per rendere la lettura statistica più giusta per i nostri utenti marketing. Potrebbe sembrare che giochi a nostro sfavore perché le statistiche dopo una migrazione di strumento possono apparire meno performanti.
Ma tranquillo: come sempre partiamo dal principio che onestà e trasparenza sono indispensabili e siamo sicuri delle performance della nostra soluzione sulla deliverability grazie al nostro partner tecnologico francese Mailjet, leader europeo.
Leggi anche: I migliori consigli per migliorare la deliverability delle tue email !
Ma non è tutto. Lavoriamo anche sulle nuove tecnologie che ci permettono di andare ancora oltre sulla veridicità delle statistiche, ma ancora una volta e come sempre, prendendoci il tempo di riflettere.
Infatti, la soluzione di Google sembra promettente, ma fa sorgere nuove domande riguardo alla compliance con il GDPR. E questo criterio per noi È NON NEGOZIABILE (assicurati che sia così per la soluzione che stai utilizzando).
Fortunatamente esistono alternative a questa soluzione di Google. Quindi il nostro team di R&D sta lavorando attivamente su questo tema per poter offrire questa completa trasparenza e migliori statistiche ai nostri marketer. Da seguire…