• #Agence connectée
  • #Inbound en entreprise
2 miliardi di e-mail vengono inviate ogni mese, al momento del GDPR il record è stato battuto con più di 100 milioni di e-mail inviate al giorno. L'e-mailing rimane un canale di comunicazione privilegiato, sia esso utilizzato per comunicazione istituzionale, transazionale o marketing. 

E' dunque importante prendersi cura delle proprie e-mail per ottimizzare la deliverability. Dovresti sapere che più del 14% delle e-mail non arriva nella posta in arrivo.
Prima di tutto, definiamo il concetto di deliverability: indica il numero di messaggi che raggiungono la posta in arrivo principale del destinatario, senza essere eliminati, filtrati o inseriti in una directory di spam. 
La deliverability può essere influenzata (in modo positivo o negativo) da diversi fattori:
  • la qualità della lista di contatti,
  • il targeting di questa lista,
  • il contenuto del messaggio,
  • la reputazione del mittente,
  • la frequenza di invio,
  • i tassi di apertura, disiscrizione e rimbalzo.

MANTENERE UNA BUONA PULIZIA DELLA LISTA DEI CONTATTI

Raccolta dei dati
La cosa da non fare è importare una lista di contatti senza verificarla.
I dati raccolti devono essere corretti:
  • non contenere errori di battitura,
  • non contenere indirizzi inattivi,
  • non contenere indirizzi inesistenti.

Esistono servizi come "neverbounce" o altri con cui la maggior parte dei router hanno partnership, permettendo di verificare i vostri indirizzi e-mail.
Sparare e-mail con una base di contatti con molti "indirizzi errati" genererà un tasso di rimbalzo più elevato, che influenzerà in maniera negativa la vostra reputazione on-line e dunque la vostra deliverability.

Opt-in
In più, con il GDPR è diventato obbligatorio ottenere il consenso degli utenti B2C.
I vorstri forms on-line devono obbligatoriamente contenere un campo opt-in. Ciò vi permette di inviare e-mail agli utenti che desiderano riceverle, e dunque il vostro tasso di apertura sarà molto più elevato. Allo stesso modo, il tasso di disiscrizione sarà potenzialmente meno elevato poichè i vostri contatti saranno interessati.
I tassi di apertura come quelli di disiscrizione sono elementi importanti che influenzano la deliverability. Più i vostri tassi di apertura sono elevati, più la vostra deliverabilty migliora. Al contrario, più sono elevati i vostri tassi di disiscrizione, più la vostra deliverability è influenzata negativamente.

Doppio opt-in
Il doppio opt-in è un ottimo metodo di migliorare la vostra lista contatti.
Il principio è quello di inviare un'email a una persona che si è iscritta (dando il suo consenso) dentro la quale si trova un link, invitando l'utente a cliccare su di esso per verificare che l'indirizzo esista davvero. Ciò permette di evitare di avere errori di battitura come "@gmil.com" al posto di "@gmail.com".

Contatti inattivi
I contatti inattivi sono molto meno inclini ad aprire le vostre email, e fanno dunque abbassare il vostro tasso di apertura.
Se un contatto è inattivo, può essere perchè non è più interessato ai vostri prodotti/servizi. Bisogna dunque rimuoverli dalla vostra mailing-list.
Potete considerare un contatto inattivo come un contatto che non ha aperto le vostre mail da 6 mesi.

Captcha
Inserite dei captcha/reCaptcha per evitare che dei robot sottoscrivano i vostri forms e "sporchino" il vostro database con contatti "falsi".

Segmentazione
Una volta che la vostra base di contatti è "pulita", è indispensabile che la si segmenti. Infatti non è coerente inviare e-mail su questo o quell'argomento a persone che non sono interessate, poichè farebbe abbassare il tasso di apertura.
La segmentazione si può attuare sulla base di diversi criteri:
  • demografici,
  • comportamentali: navigazione sul sito, interessi, ecc.

IL CONTENUTO DEL MESSAGGIO

Curare il contenuto del messaggio permette di migliorare molto da deliverability.

Oggetto
L'oggetto è la prima cosa che la persona vedrà nella sua casella di posta. E' quella cosa che invoglierà ad aprire l'e-mail.
L'oggetto non deve contenere:
  • parole chiave del tipo finanza, tasse, denaro, super promozione, ecc. : a meno che non sia legittimamente pertinente a queste aree,
  • parole scritte tutte in maiuscolo e caratteri speciali: ad esempio SUPER PROMO !!
Può contenere:
  • emoji,
  • personalizzazioni, come per esempio il nome del destinatario.
Proporzione testo/immagini e lunghezza
E' raccomandabile mantenere una proporzione testo/immagini del 60%/40%.
In più l'e-mail non deve essere troppo lunga, per non rischiare di essere tagliata da alcuni client come ad esempio Gmail.

Peso dell'e-mail
Il peso dell'e-mail può avere un grande impatto, dato che un'e-mail troppo pesante ha più probabilità di arrivare nella cartella spam.
E' consigliabile di non superare i 500kb. Bisogna dunque prestare attenzione al peso delle immagini inserite nell'e-mail.

Link di disiscrizione e visualizzazione on-line
I contatti devono avere la possibilità di disiscriversi facilmente.
Il link di disiscrizione deve come minimo essere inserito nel footer dell'e-mail. Ancor meglio sarebbe inserirne due, uno nell'header e uno nel footer.
Stessa cosa per il link di visualizzazione on-line, succede che con alcuni client la risoluzione non sia ottimale. La persona deve dunque avere la possibilità di di consultare l'e-mail nel browser.
 
Proporre una versione di testuale
Alcuni client e-mail (come ad esempio Outlook) potrebbero avere problemi a leggere la vostra e-mail, e una soluzione consiste nel proporre una versione in testo normale.

Ottimizzare l'HTML
Non esitate a testare l'HTML della vostra e-mail su siti come W3C. Può succedere spesso di dimenticarsi di chiudere un tag, per esempio.

Design responsive
Sapendo che le e-mail sono sempre più consultate sugli smartphones, la vostra e-mail deve necessariamente avere un design responsive ("reattivo", che si visualizza correttamente e funziona su diversi supporti).

Personalizzazione
La personalizzazione delle e-mail consiste nell'aggiungere diversi campi del contatto (come il cognome, il nome, ecc.)
Personalizzare l'e-mail (specialmente nell'oggetto) permette di migliorare molto il tasso di apertura.

A/B test
Utilizzate l'A/B test per provare versioni diverse della vostra e-mail e vedere quale funziona meglio. L'A/B test può anche effettuato con orari di invio diversi.

Testate le vostre e-mail
Non dimenticate, prima di avviare la vostra campagna e-mail (o di sparare la vostra newsletter) ricordate di inviarvi le e-mail per verificare che il rendering sia corretto!

REPUTAZIONE DEL MITTENTE

Il vostro server d'invio passa obbligatoriamente da uno o più indirizzi IP. Ne esistono di 2 tipi:
  • gli indirizzi IP dedicati,
  • gli indirizzi IP condivisi.

E' importante curare la reputazione dell'indirizzo IP, poichè con un indirizzo IP inserito nella blacklist, avrete molte meno possibilità di arrivare nella casella in arrivo, e dunque il tasso di spam sarà più elevato.

IP dedicati
Siete gli unici ad inviare e-mail su questo indirizzo IP. Siete voi che gestite direttamente la vostra reputazione. Utilizzate un IP dedicato se inviate molte e-mail con una frequenza elevata, senza picchi tra un invio e l'altro.
Per avviare un IP dedicato, generalmente si passa da una fase di warm-up. Essa consiste nell'effettuare diversi invii di e-mail, aumentandone poco a poco il numero.

IP condivisi
Vi spartite con altre aziende l'IP , e dunque anche la reputazione.
Il vantaggio di utilizzare un IP condiviso è che se non inviate e-mail regolarmente e avere dei picchi di invio, questi picchi vengono assorbiti nel pool degli indirizzi condivisi.

AUTENTICAZIONE

Le norme di autenticazione permettono di donare legittimità al mittente (al nome del dominio). Ciò non evita di finire in spam, ma le webmail (Gmail, Yahoo, ecc.) e gli ISP (Internet Service Provider) saranno più inclini a lasciar passare le e-mail nella cartella principale. In più, ciò mette al sicuro il vostro nome di dominio, in modo che non venga utilizzato dagli spammers.
Si consiglia fortemente di attuare 2 protocolli:
  • SPF (Sender Policy Framework),
  • DKIM (Domain Key Identified Mails).
L'SPF
Attraverso una registrazione TXT nella zona DNS del nome di dominio del mittente, consiste nell'autorizzare gli indirizzi IP che possono inviare e-mail con questo nome di dominio.

Il DKIM
Anche questo passa attraverso una registrazione TXT nella zona DNS del nome di dominio del mittente. Il DKIM contiene una chiave pubblica e una chiave privata, e permette, oltre ad autenticare il nome di dominio, a garantire l'integrità del messaggio.

FREQUENZA DI INVIO

La frequenza di invio è un criterio importante da prendere in considerazione.
Se volete inviare regolarmente 10 000 e-mail, ma a un certo punto avete bisogno di inviarne 200 000, si passerà da una fase di warm-up.
Allo stesso modo, gli ISP, al contrario delle webmail come Gmail, non sono abituati a ricevere una quantità enorme di e-mail improvvisamente. Potrebbero dunque ritardare le e-mail (lasciandone passare 1 ogni 30 secondi ad esempio), oppure metterle in spam.

In conclusione, la deliverability delle e-mail è influenzata da diversi fattori. E' dunque importante tenerli tutti a mente, dato che è la somma di tutti questi fattori che migliora la vostra deliverability, e dunque il vostro tasso di apertura.

Giulia Ristori

7 minutes à lire