Récemment, j’ai eu un échange intéressant sur un forum à propos du référencement Internet.
Un débutant posait la question suivante :
“Come fare in modo che Google visiti più spesso le mie pagine, sapendo che pubblico regolarmente nuovi prodotti e che, per gli aspetti legati alla stagionalità, non posso aspettare 15 giorni che il robot di Google passi.”
Da parte mia, ho proposto di riprendere sistematicamente le nuove pagine nella home del sito e di syndicare i contenuti su un aggregatore di tipo Wikio o altri cataloghi di prodotti, dato che il tag meta revisit-after non veniva più preso in considerazione dai motori. Questa strategia ha dato i suoi frutti: ad esempio, su un negozio come lampe thellia, consente di indicizzare le pagine dei nuovi prodotti in poche ore.
Basta leggere la documentazione di Google per essere indicizzati
Uno dei membri del forum, Didier, ha indicato che i link esterni non hanno alcuna influenza sulla frequenza di indicizzazione delle pagine, e che una semplice lettura della “doc” di Google permetteva di capire che fosse sufficiente creare un bel file sitemap in xml aggiornato. Specificava in sostanza che è per colpa dei cattivi “referenziatori”, che volevano manipolare Google, se oggi i tag meta non vengono più presi in considerazione.
Approfitto per precisare che sono d’accordo con Didier sulle linee essenziali: sottolinea il contenuto e il rispetto delle regole, che sono anche le mie principali preoccupazioni.
L’esperienza del posizionamento fa la differenza
Resta il fatto che Google non è un software come gli altri, e credere che sia sufficiente rispettare bene le regole di progettazione del sito (cioè concentrarsi su se stessi) per garantire una visibilità ottimale nei motori, significa dimenticare uno dei pilastri del funzionamento di Google: se un sito di buona qualità pubblica un link al mio sito, quel link viene considerato come un voto e, in teoria, deve migliorare il mio posizionamento. E qui potete sempre cercare nella “doc” di Google: nessuno conosce esattamente i dettagli del funzionamento. In questo ambito, non potete contare che su due cose: l’esperienza e la pratica. La vostra e quella delle migliaia di internauti che tentano ogni giorno di vincere la battaglia senza fine contro la concorrenza su Internet e credetemi, è un mestiere.
Il posizionamento: un marketing difficile
Vorrei concludere questo articolo dicendo che è ingiusto prendersela a caso con i “referenziatori”. Il posizionamento su Internet è marketing, e nel contesto più concorrenziale che esista. Se fate uno spot pubblicitario, potete sempre scegliere di farne realizzare la produzione da un tipo che conosce perfettamente la documentazione della videocamera. Ma trovare un bravo sceneggiatore e un regista esperto sarà molto più efficace. Vale lo stesso per la scelta dei canali: un buon film che trasmettete sullo schermo del vostro negozio farà sicuramente felici i vostri amici, ma ha poche probabilità di far conoscere i vostri prodotti o i vostri servizi al mondo intero. Su Internet è uguale.