Blog
Strutturate l’intero funnel B2B con gli oggetti personalizzati
6 min lettura

Strutturate l’intero funnel B2B con gli oggetti personalizzati

funnel de vente B2B

Nell’ambito del marketing automation B2B, una grande parte delle strategie si basa ancora su una visione semplificata: un contatto e un’azienda. Ma nella realtà, i vostri clienti non si riducono a una scheda. Hanno contratti, abbonamenti, acquisti, prodotti utilizzati… in breve, una storia completa che i vostri dati standard non bastano a descrivere.

È proprio qui che gli oggetti personalizzati fanno la differenza. Aggiungendo una logica “multitabella”, vi permettono di strutturare questi dati complessi e soprattutto di attivarli nelle vostre campagne, così da allineare le azioni di marketing ai comportamenti reali dei vostri prospect e clienti.

Che cosa sono i Custom Objects?

Un oggetto personalizzato è semplicemente un’ulteriore tabella di dati basata su un criterio chiave, che si può collegare a un contatto o a un’azienda.
In concreto, dove i vostri contatti e le vostre società contengono informazioni “classiche” su dati demografici (nome, email, settore…) e comportamentali (clic, vista di una pagina), un oggetto personalizzato consente di memorizzare dati di business più specifici e spesso multipli (ad esempio: contratti, abbonamenti, ordini o anche progetti).

La differenza fondamentale degli oggetti personalizzati (custom object) rispetto a una tabella standard è il modo in cui i dati vengono strutturati:

  • Una tabella standard funziona con una logica semplice: una scheda = una persona. Ogni contatto ha una sola scheda, in cui si aggiungono informazioni (email, telefono, ecc.).
  • Al contrario, un oggetto personalizzato consente di memorizzare più informazioni per lo stesso contatto o la stessa azienda. Si crea una tabella dedicata (es. “Ordini”), in cui ogni riga corrisponde a un’occorrenza reale (un ordine, un abbonamento…), collegata tramite un criterio chiave.

Si ottiene così una struttura molto più pulita, flessibile e facile da sfruttare, senza sovraccaricare il software né complicare le schede dei contatti.

Perché usare gli oggetti personalizzati nella vostra strategia di marketing automation

Integrando gli oggetti personalizzati, valorizzate pienamente i vostri dati di business. Non vi limitate più ai comportamenti: contestualizzate le vostre azioni in base alla situazione reale di ogni cliente. In altre parole, siete in grado di inviare il messaggio giusto, al momento giusto.
Di conseguenza, potrete:

  • Individuare e mirare i clienti più promettenti: identificate facilmente i contatti ad alto potenziale grazie a dati concreti (acquisti, frequenza, engagement) e concentrate i vostri sforzi dove l’impatto è più elevato.
  • Creare scenari personalizzati ed esperienze su misura: adattate i vostri messaggi, le vostre automazioni e i vostri contenuti in base ai comportamenti (cosa, quanto, quando acquistano). Segmentate in modo più fine il vostro pubblico e proponete interazioni davvero pertinenti, migliorando sia l’engagement sia le conversioni.
  • Automatizzare l’intero funnel di vendita: non fermatevi all’acquisto. I vostri clienti esistenti sono la risorsa più preziosa: vi conoscono già e si fidano dei vostri prodotti. Potete continuare a coinvolgerli con scenari di fidelizzazione, upsell o cross-sell, massimizzando il loro valore nel lungo periodo.
  • Allineare marketing e commerciale: condividete un dato strutturato e unificato tra i team per coordinare meglio le azioni, automatizzare in modo più intelligente e accelerare il ciclo di vendita.

Da dove provengono i dati degli oggetti personalizzati?

Gli oggetti personalizzati diventano il vero ricettacolo del vostro ecosistema digitale: si alimentano automaticamente a partire dagli strumenti di business, garantendo un dato sempre aggiornato e utilizzabile nei vostri scenari di marketing.

  • Flusso e-commerce / portale clienti: dati come ordini, abbonamenti o carrelli vengono sincronizzati automaticamente. Ogni nuova azione da parte del cliente arricchisce il vostro oggetto personalizzato, senza intervento manuale.
  • Flusso CRM / ERP: recuperate informazioni chiave come fatturazione, stato del cliente o anche lo stato di un parco (macchine, licenze…). Questo consente di allineare le vostre azioni di marketing alla realtà commerciale e operativa.
  • Import da file (Excel / CSV): per dati occasionali (vendite tramite partner, partecipanti a un evento…), potete arricchire i vostri oggetti senza sovrascrivere i vostri contatti. Ogni import crea nuove righe, permettendovi di mantenere una cronologia pulita e strutturata.
    Per andare oltre, il flusso CSV può essere automatizzato tramite un deposito regolare su un server SFTP, in modo da alimentare i vostri dati in continuo senza intervento manuale.

Qui bisogna tenere a mente che con Webmecanik Automation i vostri oggetti personalizzati possono connettersi a tutte le vostre fonti di dati (tramite API, connettori o import regolari). Avrete così un dato centralizzato per attivare le vostre campagne nel momento migliore, senza azioni manuali.

Esempio B2B concreto

Per illustrare in modo concreto i vantaggi degli oggetti personalizzati (custom object), prendiamo il caso di un concessionario auto B2B che vende e noleggia flotte di veicoli ad aziende.

In questo tipo di attività, la relazione con il cliente è molto più complessa di quanto sembri. Un’azienda non possiede un solo veicolo, ma spesso diversi, con contratti differenti, scadenze con date variabili e usi specifici a seconda dei team.

L’obiettivo per questa azienda non è quindi solo conoscere il contatto, ma seguire con precisione ogni veicolo e ogni contratto.

Quello che implementeremo

Il concessionario strutturerà la propria base dati creando un oggetto personalizzato “Contratto”. Questo oggetto contiene informazioni chiave come:

  • il tipo di veicolo (commerciale, berlina, elettrico…)
  • la data di inizio del contratto
  • la data di fine o di rinnovo
  • la modalità (acquisto o noleggio)
  • lo stato del contratto

Ogni contratto viene poi collegato a un’azienda perché è davvero lei il cliente. Questo consente di seguire in modo preciso ogni elemento del parco auto, e non solo una visione globale del cliente.

L’esigenza di marketing

Per supportare il team commerciale, il marketing desidera lanciare una campagna dedicata ai rinnovi dei contratti, mettendo in evidenza i nuovi modelli di veicoli. Piuttosto che comunicare all’intera base, l’obiettivo è indirizzare solo le aziende per le quali esiste un’esigenza immediata, ad esempio quelle per cui alcuni contratti scadranno a breve.

Grazie agli oggetti personalizzati, il team marketing può identificare con precisione i contratti in scadenza nei prossimi 3-6 mesi, quindi affinare il targeting in base al tipo di veicolo, al marchio o anche al tipo di motorizzazione. In questo modo può adattare i propri messaggi e mettere in evidenza le argomentazioni più pertinenti per ogni azienda.

In concreto, questo permette di incrociare diversi livelli di dati: da un lato, le informazioni classiche dei contatti o delle aziende (settore, dimensione, localizzazione) e dall’altro, i dati di business provenienti dagli oggetti “Contratti”. Si ottengono così segmenti molto precisi e facilmente attivabili nelle vostre campagne.

Il risultato

Questa strutturazione permette di attivare un marketing molto più pertinente, in :

  • Lanciando le campagne al momento giusto, quando l’esigenza esiste davvero.
  • Adattando i messaggi in base al tipo di veicolo o al contratto interessato.
  • Disponendo di una migliore visibilità sui conti da attivare, sia lato marketing sia lato commerciale.

In concreto, questo consente di anticipare i rinnovi invece di subirli, aumentare le opportunità commerciali e offrire un’esperienza molto più coerente lato cliente.

Conclusione

Avrete capito che gli oggetti personalizzati non sono semplicemente una funzionalità tecnica: sono uno strumento strategico per strutturare e attivare l’intero funnel B2B. Centralizzando i vostri dati di business e rendendoli utilizzabili nel vostro strumento di marketing automation, passate da una logica di campagne generiche a un approccio guidato da segnali concreti e azionabili.

Dall’acquisizione alla fidelizzazione, allineate finalmente le vostre azioni di marketing con la realtà business dei vostri prospect e clienti. È proprio questa capacità di strutturare, incrociare e attivare il dato a fare la differenza e a trasformare il vostro marketing automation in un vero motore di crescita.

Vuole saperne di più sugli oggetti personalizzati Webmecanik? Cliccate qui!

Continua a esplorare gli articoli

Un riepilogo intelligente dei tuoi contatti 🪄

Scopri la nostra nuova funzionalità di riepilogo intelligente delle opportunità per ottenere in pochi secondi un riepilogo chiaro delle azioni da intraprendere.

EMAIL-TRACKING-RGPD

GUIDA: Tracciamento delle email marketing e conformità CNIL (GDPR)

Capire tutto sul tracciamento email e le nuove raccomandazioni della CNIL per restare conformi al GDPR e continuare a gestire in modo efficace le vostre campagne.

GDPR

#ZeroCarbonEmail : definisci una data di scadenza per le tue email

Scopri la funzionalità della data di scadenza delle email per assicurarti che le tue comunicazioni non diventino obsolete.

Un riepilogo intelligente delle tue opportunità commerciali 🪄

Scopri la nostra nuova funzionalità di riepilogo intelligente dell’opportunità per ottenere in pochi secondi un riepilogo chiaro delle azioni da intraprendere.

Funzionalità

Accelerate la creazione delle vostre email e landing page grazie all’IA 🪄

Scrivete, migliorate o traducete i vostri contenuti con un clic grazie all’IA integrata al centro dei vostri editor di email e landing page.

Guida strategica: padroneggiare il Lead Nurturing per la conversione

Il Lead Nurturing non è una semplice sequenza di email automatizzate. È l’arte di mantenere una conversazione pertinente con i tuoi prospect fino a quando saranno pronti all’acquisto. Questa guida ti offre le chiavi per strutturare campagne che trasformano l’interesse in ricavi. 1. La fase di diagnosi: getta le fondamenta Prima di scrivere anche una […]