Dall’introduzione del RGPD, abbiamo un po’, molto, tantissimo sentito parlare della pratica di l’opt-in, che consiste nell’ottenere il consenso delle persone per poter inviare loro email di marketing.
Ma in tutto questo, dov’è la pratica del double opt-in e perché è importante?
Innanzitutto, definiamo cos’è il double opt-in.
È una pratica che mira a inviare un email di convalida dopo un’iscrizione, per invitare la persona a verificare il proprio account. In questo modo, il contatto riceve un’email con un CTA che lo invita a cliccarci sopra.
Questa pratica non è obbligatoria.
Probabilmente ti sei già imbattuto nel double opt-in. Ti sei iscritto a una newsletter o hai creato un account su un sito online e hai ricevuto un’email nella tua casella di posta che ti chiedeva di convalidare il tuo account.
Eppure, il trasferimento di dati può mettere in pericolo la tua azienda.
D’accordo, ma qual è l’obiettivo di questa pratica?
L’obiettivo è assicurarsi che l’email raccolta sia davvero valida (corretta ortografia, nessun errore nella digitazione dell’indirizzo email da parte del contatto, niente spam) per poi ottimizzare la deliverability evitando di inviare email a contatti che rimbalzano (bounce).
Infatti, è preferibile inviare un’email a john.doe@example.com invece di jon.doe@example.com che non esiste.
Questo ti permette quindi di mantenere una buona igiene della tua base contatti.
Inviare email a “contatti sbagliati” avrà un impatto negativo sia sui tuoi KPI (tasso di apertura, tasso di clic) sia sulla reputazione del tuo nome di dominio. Nel marketing di oggi le informazioni sui tuoi contatti sono preziose
L’altro vantaggio del double opt-in è una migliore qualificazione dei tuoi lead. Un contatto che compie lo sforzo di aprire e poi cliccare nell’email per convalidare il proprio account sarà potenzialmente più interessato rispetto a un contatto che non clicca nell’email. Presenta quindi un reale interesse per la tua azienda.
Il double opt-in presenta degli svantaggi?
SÌ, come tutte le pratiche.
Innanzitutto ci sono i lead interessati ma che potrebbero ricevere la tua email come spam (sì, può succedere). Quindi c’è pochissima probabilità che queste persone portino a termine il processo.
In seguito, c’è il lead che apre la tua email e si dice che domani convaliderà l’account perché in quel momento non ha tempo. Ma il giorno dopo lo dimentica e non convaliderà mai l’account. Peccato, perché comunque presentava un interesse per la tua attività.
Oppure semplicemente, alcune persone non arrivano proprio fino in fondo alla procedura.
È quello che dimostra uno studio realizzato nel 2017 da Mailchimp.
“Dopo l’analisi dei nostri data analyst, la maggior parte di coloro che non hanno terminato il processo di double opt-in sono persone che non avevano previsto il messaggio di conferma.”
In conclusione, il double opt-in è una pratica interessante per migliorare il tasso di coinvolgimento dei tuoi lead e ottimizzare la deliverability delle tue email (e quindi la tua e-reputation), ma devi tenere conto del fatto che questa pratica potrebbe potenzialmente farti perdere una buona parte dei clienti potenziali.