Da quando Eureos ha aperto un’agenzia nel centro di Annecy, il team ha riscoperto il commercio di prossimità. Il nostro macellaio ci prepara delle lasagne pronte da riscaldare quando il tempo manca durante la pausa pranzo, il negozio di fronte fornisce le bottiglie per il compleanno dei collaboratori, il nostro banchiere e il nostro assicuratore passano regolarmente a prendere un caffè al mattino.
E proprio parlando con quest’ultimo, che è piuttosto del tipo aperto, competente e dinamico, abbiamo affrontato una riflessione di fondo su un tema tutt’altro che semplice: in che modo negozi e aziende di prossimità possono beneficiare al meglio dei nuovi strumenti di promozione offerti dal web, con mezzi ridotti?
I siti web inutili
Prima risposta: creare un SUPER sito web. Con animazioni flash, foto professionali con modelle, discorsi altisonanti… il pacchetto completo. Peccato: l’assicuratore in questione fa parte di un gruppo, che ha già un sito web, e vedrebbe di pessimo occhio questo tipo di azione kamikaze. E poi, diciamolo chiaramente: un’assicurazione casa, tutti sanno cos’è. Non c’è bisogno di ripeterlo su un ennesimo sito web. Ciò che i suoi clienti cercano, soprattutto, è un attore di prossimità, in ascolto delle loro esigenze.
Il posizionamento organico, un miraggio
Un bravo venditore di webagency forse riuscirà a convincere un’azienda di prossimità, ma ve lo dico senza giri di parole: non aspettatevi di posizionarvi in prima pagina su Google per “assicurazione casa” se il vostro budget non è quello di un colosso del settore. Potete provare un approccio su “assicurazione casa annecy” e magari avete qualche possibilità di riuscirci in un anno. E poi? Gli internauti aggiungono spesso il nome della città alla ricerca? E che dire di chi abita a Seynod, la città vicina?
Le Pagine Gialle
Seconda risposta: puntare sulle Pagine Gialle. Perché no. Il fatto è che funziona nel caso del nostro assicuratore. Ma gli altri, quelli che digitano su Google “cerca un assicuratore”, come si fa a intercettarli?
L’altra strada: pagina di atterraggio + pubblicità web locale
Terza risposta: ripensare tutta la filiera e dimensionarla per le attività locali:
- Un sito? No, una semplice pagina (detta pagina di atterraggio), semplice e diretta. Molto meno costosa e realizzata in una o due mezze giornate.
- Pubblicità Adwords? Sì, ma locale, limitata a un raggio di 20 km attorno all’attività, per non sprecare il budget e massimizzare le possibilità di ottenere richieste in risposta.
- Un modulo di contatto efficace? Incluso direttamente in fondo alla pagina. Al punto.
- Monitoraggio statistico: 10 minuti per configurare Google Analytics (gratuito) e un solo indicatore da seguire: il tasso di conversione.
Quanto costa? Infinitamente meno di tutto il budget che già sprecate sui giornali.
Volete tentare l’avventura e abbandonare metodi inefficaci e costosi: contattateci. Potete anche passare a prendere un caffè in agenzia 🙂