In SEO, rivedere il contenuto è un passaggio necessario. Per attirare i visitatori sulla nostra pagina, ci assicuriamo che gli sforzi investiti in ore e risorse si traducano in risultati davvero incisivi e pertinenti nel lungo periodo. A volte questo significa tornare sul nostro lavoro e rivalutare il contenuto per individuare le parti che possono essere migliorate.
Detto questo, se già fate revisione dei contenuti, sapete quanto possa rivelarsi una sfida: tipi di formati e argomenti, definire che cosa rende un “buon” contenuto e individuare anche gli elementi chiave dei contenuti da modificare.
Fortunatamente, ci sono alcune caratteristiche, come una buona ortografia e impaginazione, parole chiave pertinenti…, che sono comunemente associate a ciò che si può considerare contenuto “rilevante”.
Grazie alle 3 fasi che seguono, ci impegniamo a proporre uno schema applicabile a quasi tutti i tipi di contenuti.
Fase 1 : Conoscere il vostro pubblico
Conoscere il vostro pubblico di lettori è certamente la fase più importante. Vi permetterà di identificare i dettagli che diventeranno le fondamenta del vostro contenuto. Dovete quindi mettervi nei panni del lettore per capire le sue intenzioni, l’impaginazione che gli piacerà e l’obiettivo su cui il vostro contenuto deve concentrarsi.
Per arrivarci, però, dovete prima rispondere a queste due domande :
- Quali sono le caratteristiche del mio pubblico target ?
Si parte prima da informazioni generali: età, sesso, titolo di studio, lavoro. L’obiettivo è descrivere un profilo ideale e determinare ciò che gli si adatterà meglio. Ad esempio, se puntate a madri casalinghe di età compresa tra 35 e 40 anni e che hanno almeno 2 figli sotto i 5 anni, potete immaginare che abbiano un’agenda molto fitta. Di conseguenza, un articolo breve, facile da leggere tra un’attività e l’altra e con immagini tra i paragrafi per ridurre l’affaticamento degli occhi, sarà più apprezzato di un articolo lungo che richiede un alto livello di concentrazione.
- Perché leggono i miei contenuti ?
Una volta dato un “volto” al vostro lettore, la seconda domanda deve aiutarvi a capire cosa sta cercando mentre vi legge e se l’articolo che sta leggendo risponde effettivamente alle sue esigenze. Ad esempio, i dirigenti senior all’interno di medie e grandi aziende potrebbero voler essere meglio informati prima di prendere una decisione importante, approfondire ulteriormente le proprie competenze, avere tutti i presupposti e le conseguenze delle scelte che si presentano loro, oppure per trasmettere poi il proprio sapere nel proprio settore, imparando anche a insegnare ad altri. Altre domande che potreste considerare :
- Lo leggono per piacere o per lavoro ?
- Vogliono condividere il vostro articolo sui social ?
- Dove saranno più propensi a leggerlo ? In treno ? A casa ?
- Si accontentano di lunghi blocchi di testo o sarebbero più adatte immagini o schemi ?
- Preferiscono leggere frammenti di informazioni o si trovano a loro agio con report lunghi ?
Potete trovare le risposte a queste domande raccogliendo dati di valore utilizzando sia risorse interne, ad esempio con scenario commerciali o indagini, sia strumenti come Google Analytics.
Fase 2 : Separare il vostro contenuto
Ora che sapete chi è il vostro pubblico, è tempo di passare all’azione: valutare il contenuto esistente. Questa fase richiede di smontare il vostro contenuto per identificare gli elementi che dovete mantenere, modificare o eliminare. Tuttavia, può diventare molto complicato perché le performance della maggior parte dei componenti – il tono utilizzato, l’impaginazione, la continuità – non possono essere semplicemente etichettate come “buone” o “cattive”. È persino probabile che le parti da migliorare si trovino da qualche parte tra le due. Uno dei modi più efficaci per valutare e misurare il livello di ottimizzazione è usare una semplice card di scoring, riutilizzabile e facile da implementare, che vi aiuterà a esaminare la performance del vostro contenuto.
Prendete un foglio e dividetelo in due colonne: Scrittura / Impaginazione.
Elencate poi gli elementi che sono generalmente necessari per creare un buon contenuto e che dovrebbero essere esaminati; attribuite loro quindi un punteggio da 1 a 5, dove 1 significa “scadente” e 5 “eccellente”.
Ad esempio, sotto “scrittura” elencate e selezionate un paragrafo del vostro articolo: grammatica, titoli di sezione, immagini… Poi di fronte a “grammatica”: 1 punto se il vostro paragrafo presenta più di 4 errori di ortografia, 5 punti se non ne contiene nessuno, e così via per le altre categorie che avrete identificato.
Ripetete poi il procedimento finché tutti gli elementi e i paragrafi non saranno stati revisionati. Una volta terminato, riprendete i vostri punteggi e verificate le vostre medie. Ogni elemento dovrebbe ottenere almeno un punto per categoria, quindi 4 punti se avete 4 categorie. Ricordatevi di restare imparziali nella valutazione. Un 5 deve rimanere un voto eccezionale, per un lavoro perfetto. Un 3 o meno vi consente di valutare la possibilità di apportare cambiamenti significativi.
Grazie a questo metodo, potete anche usare lo stesso sistema di scoring per concentrarvi su un solo elemento, ad esempio “i titoli di sezione” o “l’ortografia” o “il tono”.
Non dimenticate le parole chiave
L’ultimo elemento da controllare prima di passare alla pubblicazione è preparare bene le parole chiave. Adesso penserete che sia piuttosto la prima cosa da fare. Ma convenite che, dopo aver revisionato il vostro articolo, sia meglio rivalutare anche le parole chiave.
In base ai risultati della rivalutazione del vostro pubblico target e della griglia di valutazione dei contenuti, potreste accorgervi che le vostre parole chiave :
1- Non sono state influenzate dalla vostra valutazione e quindi non hanno bisogno di essere modificate,
2- Non sono più in linea con l’obiettivo della vostra pagina o con le aspettative del vostro pubblico e devono essere ripensate.
Nel secondo caso, assicuratevi di rifare la ricerca delle parole chiave per determinare i termini da classificare.
Fase 3 : Valutare le vostre revisioni
Ora dovete essere pronti a pubblicare il vostro nuovo contenuto, tenendo presente che un contenuto può essere revisionato continuamente. Più lo modificate, e più si allontanerà dalla strategia iniziale. E anche se questo non è necessariamente una cosa negativa, dovrete controllare continuamente questi cambiamenti per assicurarvi di pubblicare contenuti performanti.
Per farlo, si consiglia di rivalutare il vostro contenuto in modo globale prima di pubblicarlo, ponendovi alcune domande semplici :
- Sto davvero mirando alle esigenze del mio pubblico ?
- Le mie parole chiave sono integrate correttamente ?
- Sto usando il tono adeguato ?
- Le mie informazioni sono strutturate e organizzate gerarchicamente ?
Se rispondete affermativamente a tutte queste domande, allora continuate a modificare il vostro contenuto fino a pubblicarlo. Se invece avete un dubbio su una delle domande, non esitate a riprendere il contenuto per apportare nuove correzioni.
Conclusione :
Anche se ogni contenuto è diverso, tra loro ci sono comunque alcuni punti in comune. Una volta individuate queste somiglianze e dunque compreso il ruolo che svolgono all’interno dei vostri diversi canali e argomenti, potrete creare il vostro processo di revisione.
Infine, quando vi lanciate in un nuovo progetto, potete tenere a mente che :
- Il vostro pubblico è la chiave del successo o del fallimento di un contenuto, quindi rendetelo felice,
- “Pensate qualità”! Assicuratevi che tutti i componenti del vostro contenuto siano performanti,
- Ottimizzate le vostre parole chiave e, se necessario, fate anche ricerche complementari,
- Dovrete affrontare alcuni cambiamenti imprevisti, restate vigili !