Di seguito l’articolo pubblicato su Chambé-Carnet – Grazie a Sandrine per questa intervista !
Qui articolo originale
Continuiamo la nostra intervista riguardo alla conferenza « Je Dis Web » che sarà condotta da Daniel Rivalin il 12 giugno prossimo.
Ciao Daniel. Se si desidera scoprire metodi e strumenti del Marketing Automation, da dove bisogna cominciare?
1 - Fare l’inventario dei propri contenuti a valore aggiunto disponibili, e pensare a crearne in modo regolare se non è ancora il caso.
2 – Iniziare a segmentare i propri database clienti / prospect e nuovi contatti.
Esempio in e-commerce :
- l’internauta ha lasciato i propri recapiti in cambio di un coupon (qualificato marketing) ma non ha effettuato un ordine: bisogna in un certo senso « tenerlo al caldo ».
– l’internauta ha già effettuato un ordine, non effettua più ordini, ma apre le nostre email e visita il sito (qualificato come cliente, in pausa ma attivo): bisogna continuare a nutrirlo.
– l’internauta ha già effettuato un ordine, non effettua più ordini, non apre più le nostre email e non visita il sito (qualificato come cliente, in pausa duratura): bisogna diradare i contatti e le sollecitazioni.
Esempio di grandi account targetizzati :
– in fase di scoperta: non abbiamo ancora un nome, se non il nome dell’azienda grazie all’indirizzo IP (non qualificato marketing),
– abbiamo un nome, e ha una conoscenza comprovata dei prodotti (qualificato marketing)
– nella fase di avvio delle relazioni con i primi scambi digitali, download di pdf (pre-qualificato commerciale)
– in relazione commerciale (qualificato commerciale)
3 – In seguito, immaginare cosa potrebbe interessare il proprio pubblico, in base al suo livello di conoscenze e di interesse per i prodotti o servizi proposti. Sul nostro software di marketing automation, procederemo quindi a :
– inserire lo script di tracking sul nostro sito,
– importare un 1° database di contatti,
– creare alcuni segmenti in funzione di prodotti o servizi, oppure di profili di internauti,
– inviare un 1° emailing semplice, per vedere la magia all’opera…
– creare la nostra 1ª sequenza semplice semi-automatica, ossia:
a. una prima email,
b. una pagina di atterraggio con un « regalo » : coupon, contenuto ricco, domanda per cui si richiede il proprio feedback,
c. una pagina di ringraziamento,
d. un’email di ringraziamento,
e. un scoring in base a ogni azione,
f. un reporting automatico.
Quali sono gli strumenti o le tecniche che utilizzi più spesso?
Normalmente tutti gli strumenti sono inclusi nella piattaforma di marketing automation.
Ma all’inizio, per familiarizzare con l’approccio, chiedo alla società di segmentare le proprie community, non più solo in base a prodotti e servizi, applicazioni e mercati, ma anche in base al loro livello di maturità, quello che gli americani chiamano il « lead stage » (lo stadio nel funnel).
Cosa ci si può aspettare da un professionista del marketing automation per testare davvero questo approccio prima di impegnarsi?
Durante la prova di una piattaforma di marketing automation, il fornitore propone normalmente di realizzare una sequenza molto semplice che comprende: un’email, una pagina di atterraggio, una pagina di ringraziamento e un’email di ringraziamento.
Alcuni esempi di indicatori per misurare l’impatto del metodo e calcolare i benefici della sua implementazione?
Il reporting intelligente è al centro del dispositivo. È sufficiente creare gli indicatori che hanno più senso per la società. Sapendo che esistono 2 tipi di campagne :
– le campagne uniche, con un inizio e una fine,
– le campagne permanenti, che si attivano automaticamente da sole quando le condizioni sono soddisfatte. Anche i reporting associati.
Per ciascuna, vengono creati indicatori adatti, ad esempio per famiglia di prodotti, numero di prospect, ecc.
Grazie per queste informazioni. Ci vediamo il 26/05 per l’ultima intervista prima della tua conferenza del 12/06 !