
In questo mestiere del web, ci sono alcuni “marronnier” che tornano a intervalli regolari. Tra questi, il tema dei tirocinanti. Infatti, per molte aziende, ancora oggi, Internet e le nuove tecnologie sono giocattoli per bambini. E chi può quindi compiere miracoli in questo ambito spendendo poco: i giovani inattivi della generazione Y (lo sapete, tutti quelli con meno di trent’anni che sono informatici e specialisti del marketing virale perché stanno su Facebook tutto il giorno).
Personalmente, non affido la mia auto per le riparazioni al primo che capita solo perché guida un’auto da 25 anni, ma non importa: parliamo del fondo.
“Credo che lo affiderò a un tirocinante”
Il 2012 non ha fatto eccezione alla regola: appena ripresi dal cenone di fine anno, ci siamo chinati sul progetto CRM di un cliente industriale (sì, lo so, non è esattamente la stessa cosa del Web, ma non per il cliente…). Dopo due sessioni da 2 ore e il lavoro abituale di preparazione, arriva l’epilogo: “alla fine, credo che lo farò fare a un tirocinante.” Si è spiegata la cosa così bene da sembrare troppo semplice per meritare un compenso?
Si può già dubitare dell’opportunità di affidare la propria immagine sul web a un principiante senza esperienza e senza supervisione (quindi un tirocinante). Ma da qui a fargli mettere in piedi una gestione della relazione con i clienti, per me è un mistero. In fondo, di cosa si tratta? Di produttività commerciale. Certo, in tempi di crisi, spendere denaro per investire non è facile. Ma è anche, più che mai, il momento di darsi i mezzi per essere migliori della concorrenza, per mantenere i propri clienti e per trovarne di nuovi. Ed è qui che l’implementazione di un approccio di gestione della relazione con i clienti (CRM) si rivela spesso molto utile.
“Si fanno gli stessi errori e si ricomincia”
Ma cosa farà il nostro bravo tirocinante: prenderà il file clienti Excel della società. Sceglierà uno strumento OpenSource a caso in base alle sue conoscenze (necessariamente limitate) e ricreerà la stessa struttura per poi migrare facilmente i dati. Dove invece sarebbe necessario fare un’analisi della catena commerciale per migliorarla, automatizzare alcune attività, condividere meglio le informazioni e semplificare il reporting, si rifaranno gli errori del passato, senza alcuna considerazione per il destino dello strumento. Il tirocinante se ne andrà, i commerciali non useranno il sistema e tutto finirà nel dimenticatoio, per mancanza di manutenzione e di supporto al cambiamento. 1 anno dopo, ciascuno avrà ritrovato il proprio caro vecchio file Excel personale per seguire i propri clienti.
Va bene, vi lascio: il figlio del vicino fa il suo stage delle terza presso un dentista, e io ho una carie da far curare a lui.