Sebbene avessimo già alcuni anni di esperienza sul Marketing, che ormai non è più del tutto una scienza nuova, resto comunque sorpreso di vedere che certe pratiche continuano a sopravvivere nonostante il buon senso.
Quando si vuole valorizzare un’azienda sul Web, ci sono diverse sfide :
- Portare i potenziali clienti all’offerta dell’azienda
- Convertire questi potenziali clienti in clienti
- Consolidare la fedeltà di questi clienti
Eppure, questi tre elementi fanno parte di un tutt’uno: la strategia di conquista del mercato. Web o non web, un prodotto o un servizio senza interesse o senza un vantaggio competitivo non ha nessuna possibilità di decollare online meglio che nella vita reale.
Comunicati falsi, profili Twitter fasulli
Purtroppo, dato che il web si ostina a essere uno spazio a parte, non è l’opinione di tutti. Ecco allora spuntare un po’ ovunque dei finti “agenzie di posizionamento naturale” e promettere posizionamenti sensazionali su Google. Per farlo seguono un metodo ben collaudato: inviare automaticamente e a centinaia dei comunicati stampa fasulli senza coda né capo, senza alcun interesse per i lettori, ma pieni delle parole chiave target e di backlink ben piazzati. Un altro “trucco” di moda: creare centinaia di profili Twitter falsi per fare spam tutto il giorno agli uccellini con tweet altrettanto vuoti di quei comunicati stampa appena citati.
Alla fine, un effetto disastroso
Anche ammettendo che questi metodi funzionino (e su può e dovrebbe essere difficile dubitare), e che quindi, tramite questo approccio, si attraggano visitatori su un sito, come si può non chiedersi della qualità di quelle visite e del loro impatto sul business dell’azienda? Chi avrà fiducia in una società che pubblica comunicati “soprannaturali”, in cui le frasi si susseguono senza alcun legame tra loro, e in cui degli imbecilli finti inondano i social con sciocchezze?
Non lasciatevi tentare dalle soluzioni magiche. Lavorate i vostri testi, cercate gli argomenti che interessano i vostri clienti, create informazioni di qualità. All’inizio ci vuole un po’ di più, ma questo fa vendere. Certo, una buona agenzia (e ce ne sono) lo sa e lo farà per voi.