Blog
Dati e privacy: Bob non è il tuo ragazzo!
3 min lettura

Dati e privacy: Bob non è il tuo ragazzo!

Sicurezza dei dati (data), possiamo fidarci di chiunque? Non proprio, perché la normativa, in base al luogo di hosting dei dati raccolti (data center), varia a seconda della soluzione di Marketing Automation che scegliamo. Un fattore che conta molto.

Bob sa tutto di me! Le mie preferenze alimentari, la taglia dei miei vestiti, i miei interessi, i miei progetti di vacanza, il marchio del mio deodorante, i miei giudizi, i miei piccoli sfoghi e i miei grandi colpi di cuore, i miei piccoli acciacchi, … Conosce tutta la mia vita privata: le date importanti della mia vita (anniversari, feste, date di nascita dei miei cari…), quando esco e con chi, l’ultimo spettacolo a cui sono andato… L’unico problema è che Bob non è il mio ragazzo!

Orwell è tra noi, se non ci fate attenzione!

Insomma, Bob è Big Brother. Ok, non siamo in dittatura e il newspeak non è attuale. Ma, tuttavia, tornando al tema che ci interessa, ovvero il Marketing Automation, bisogna prendere coscienza del fatto che i 5 “grandi attori” del settore (vale a dire Oracle, Salesforce, IBM, Adobe, Marketo, Hubspot) sono tutti americani. Ed è qui che il castello (o che Bob fa capolino, dipende dai punti di vista!) inizia a scricchiolare. Perché, usando queste soluzioni di Marketing Automation, di fatto tutti i dati raccolti vengono trasmessi e ospitati direttamente negli USA (a differenza dei dati raccolti tramite la soluzione di Marketing Automation Webmecanik, che invece sono ospitati in Francia).

Niente di particolarmente preoccupante a prima vista, a meno che le normative europee e americane relative alla protezione dei dati e della vita privata (data privacy) siano in modo evidente notevolmente diverse.

Dati: differenza di visione culturale tra USA ed Europa

Bisogna dire che la visione culturale tra i due ambiti economici (Europa e Stati Uniti) è radicalmente diversa. Se gli europei classificano i dati personali online come un “diritto umano”, gli americani invece li collocano nel quadro della “tutela dei consumatori” (cfr. l’articolo di Le Nouvel Économiste “Dati e vita privata: non toccare il mio cloud” di ottobre 2015).

Una differenza di visione che, dal punto di vista semantico, non lascia di stupire, ma resta nondimeno fondamentale. Basta ricordare, a questo proposito, le ripercussioni della vicenda Snowden.

Se ne parla !

Certo, si può sostenere che esiste uno scudo, intitolato EU-U.S. Privacy Shield (che sostituisce il defunto “Safe Harbor”), firmato a febbraio 2016 dalla Commissione Europea e dal Dipartimento/Ministero americano del Commercio, con l’obiettivo di proteggere i diritti fondamentali dei cittadini europei quando i loro dati vengono trasmessi verso i data center degli Stati Uniti. Anche se un articolo del giornale Les Échos, di marzo 2016, intitolato “Vita privata e Internet: il fossato USA-Europa non è poi così enorme”, esprimeva un parere abbastanza rassicurante sul tema, l’autore (NDRL : Charles Cuvelliez, Responsabile di insegnamento alla Scuola Politecnica di Bruxelles) non mancava tuttavia di ricordare : “Da vedere nella pratica”. Anche se l’USA Freedom Act, votato a giugno 2015 dal Senato americano, limita alcuni poteri di sorveglianza della NSA (Agenzia nazionale per la sicurezza statunitense) conferiti dal Patriot Act (istituito a seguito degli attentati dell’11 settembre 2001), vietando la raccolta su larga scala di dati personali dei cittadini americani. Ma che dire delle persone residenti all’estero ?

In ogni caso, da questi dibattiti emerge che i dati, relativi alla vita privata delle persone e dei consumatori, ospitati in Europa, così come in Francia, sono “meglio protetti”. Che la politica americana non sarà mai sotto sorveglianza e influenza dei cittadini europei, lasciando così aperta la porta a derive invasive. Tuttavia, e se alcune aziende pensano davvero che non sia così grave, cosa ne pensano i loro clienti ? Qual è l’opinione dei loro consumatori su questo tema così delicato ?

Infine, e a tutte le aziende e ai brand che desiderano comunque passare oltre, grazie di farle mie più sentite amicizie a Bob !

Continua a esplorare gli articoli

Un riepilogo intelligente dei tuoi contatti 🪄

Scopri la nostra nuova funzionalità di riepilogo intelligente delle opportunità per ottenere in pochi secondi un riepilogo chiaro delle azioni da intraprendere.

EMAIL-TRACKING-RGPD

GUIDA: Tracciamento delle email marketing e conformità CNIL (GDPR)

Capire tutto sul tracciamento email e le nuove raccomandazioni della CNIL per restare conformi al GDPR e continuare a gestire in modo efficace le vostre campagne.

GDPR
funnel de vente B2B

Strutturate l’intero funnel B2B con gli oggetti personalizzati

Sfruttate i vostri dati di business per creare campagne più mirate, personalizzate e performanti.

Strategia B2B

#ZeroCarbonEmail : definisci una data di scadenza per le tue email

Scopri la funzionalità della data di scadenza delle email per assicurarti che le tue comunicazioni non diventino obsolete.

Un riepilogo intelligente delle tue opportunità commerciali 🪄

Scopri la nostra nuova funzionalità di riepilogo intelligente dell’opportunità per ottenere in pochi secondi un riepilogo chiaro delle azioni da intraprendere.

Funzionalità

Accelerate la creazione delle vostre email e landing page grazie all’IA 🪄

Scrivete, migliorate o traducete i vostri contenuti con un clic grazie all’IA integrata al centro dei vostri editor di email e landing page.