Un quarto di secolo dopo la sua comparsa, l’automazione del marketing non si è affatto esaurita, tutt’altro. L’avvento dei social media ha fatto schizzare il mercato fino a raggiungere oggi i 1,65 miliardi di dollari. Tuttavia, l’automazione da sola non spiega questa esplosione.
In realtà, il Marketing Automation è diventato più efficace, semplicemente perché è diventato più umano. E questo grazie all’Intelligenza Artificiale! Gli strumenti di personalizzazione e di analisi predittiva hanno contribuito in larga misura all’ottimizzazione delle strategie. E non finisce qui: scopriamo come, nel 2018, l’Intelligenza Artificiale influenzerà il Marketing Automation ?
La segmentazione: per campagne marketing più efficienti
Che professioni e che attività svolgono? Quali sono le loro abitudini d’acquisto? Quali sono i loro comportamenti? L’Intelligenza Artificiale consente di rispondere a queste domande. Da quel momento in poi, sapete chi sono i vostri clienti e quindi come rispondere in modo preciso alle loro aspettative. Grazie a questa segmentazione della base clienti, il Marketing Automation risulterà più efficiente.
Da un lato, mettere in evidenza i buyer persona permette ai marketer di concentrarsi sul vero target. Dall’altro, offre la possibilità di personalizzare maggiormente le offerte, migliorando la coerenza con i bisogni di ogni segmento. L’obiettivo è sempre ottimizzare il tasso di conversione.
Al momento, non mancano gli strumenti per affiancare i marketer. Possiamo citare l’intramontabile Google Analytics che, oltre a essere gratuito, offre una capacità sorprendente di segmentare i clienti in tempo reale. C’è anche il suo omologo open source Matomo (precedentemente Piwik). Yandex, Popcorn Metrics o ancora Kissmetrics analizzano i comportamenti e forniscono dati preziosi per realizzare campagne email o di retargeting in modo più efficace.
Più conversioni grazie a migliori opportunità
Perché sprecare tempo e denaro quando puoi ottenere tassi di conversione molto migliori con il Marketing Automation? Ebbene, ricorrendo all’Intelligenza Artificiale, puoi concentrare direttamente i tuoi sforzi sui « buoni lead ». Cioè, quelli che diventeranno davvero clienti. In effetti, oltre alla creazione delle opportunità, potenti algoritmi consentono di affinare e arricchire continuamente la tua base clienti. Tutto dipende da come sfrutti i dati forniti dall’IA.
Quali strumenti per generare lead qualificati? Piattaforme come Fuse Machines setacciano milioni di prospect per estrarre i migliori e avere contatti validi. Conversica e Creative Guerilla invece rilevano e prendono in carico i lead più promettenti avviando, ad esempio, conversazioni.
Un approccio più umano: la NLG al centro dei contenuti
Non è la prima volta che questa branca dell’IA viene messa in evidenza. Le tecnologie NLG o Natural Language Generation faranno la differenza tra un contenuto di base e una macchina da guerra. Lo sai, bisogna non solo produrre contenuti, cosa che gli strumenti di Marketing Automation fanno molto bene, ma soprattutto riuscire a rivolgersi a un pubblico estremamente diversificato. Ormai mondiale, e anche multiculturale. Così, i software di NLG che ragionano, scrivono e parlano come veri esseri umani consentono di scalare i contenuti. In particolare, basandosi su grandi basi di dati.
In questo ambito, Yseop è un punto di riferimento. Il suo credo? Fare in modo che qualsiasi utente possa accedere a un report o a un’analisi nella lingua nativa sulla stessa pagina web.
Amazon Polly e IBM Watson Text to Speech hanno scommesso sulla conversione di testo scritto in discorso in più lingue con un suono naturale. Amazon Polly va oltre proponendo addirittura un ventaglio di voci umane.
Ancora più impressionante! A partire da dati — molto spesso incomprensibili per la gente comune — Quill di Narrative Science è in grado di creare racconti pertinenti, fedeli all’immagine dell’azienda. Questa soluzione NLG sfrutta l’essenziale e il più interessante per aiutare i consumatori nelle loro decisioni.
Contenuti visivi più performanti
No, non basta più sfilare con immagini pubblicate in massa attraverso campagne sui social e via email. Per massimizzare l’impatto di questi contenuti visivi, l’Intelligenza Artificiale consente di trovare facilmente la giusta immagine che rispecchia sia il messaggio da trasmettere sia i valori del brand.
Non c’è bisogno di passarci delle ore! Oggi esistono molte soluzioni di riconoscimento delle immagini che fanno risparmiare un tempo considerevole. Possiamo citare IBM Visual Recognition, l’API Cloud Vision di Google, Clarifai o ancora Amazon Rekognition. Forme, volti, testi, oggetti, scene di vita, attività… questi software analizzano e categorizzano una quantità quasi infinita di immagini e video. Senza dimenticare la gestione dei contenuti inappropriati. Planorama va un po’ oltre e propone di automatizzare fino all’uso di queste immagini nella realtà: allestimento dei negozi, disposizione degli spazi, ecc.
Una migliore esperienza utente grazie all’IA e al Marketing Automation
Mettere l’utente al centro delle preoccupazioni, indipendentemente dal canale utilizzato, è ciò che bisogna tenere a mente d’ora in poi. La priorità è quindi offrire un’esperienza utente di qualità superiore, anticipando i suoi bisogni e poi creando interazioni intuitive e intelligenti.
Per raggiungere i vostri obiettivi, dovete quindi avere il messaggio giusto, al momento giusto, nel posto giusto. Tuttavia, per riuscirci, è altrettanto essenziale poter misurare la soddisfazione dei clienti.
È qui che l’intelligenza artificiale potenzia la forza del Marketing Automation! I servizi offerti dalla piattaforma decisionale Pega si basano, ad esempio, sull’IA per agire nel momento opportuno. Cioè, considerando il contesto e persino le emozioni dell’utente. Questo è possibile grazie alle analisi effettuate in tempo reale su tutti i canali. Certo, chi dice IA dice apprendimento. Nel corso delle interazioni, sia da mobile, tramite gli oggetti connessi o ancora tramite le chat, queste soluzioni si arricchiscono di informazioni e permettono di essere più pertinenti. Active.ai che è specializzata nel settore finanziario ci punta anch’essa.
Altre piattaforme di Marketing Automation come ZetaHub trattano e analizzano una quantità enorme di dati per seguire individualmente ogni cliente. L’obiettivo resta lo stesso: comprendere e comunicare in modo intelligente. Cognigy dal canto suo propone soluzioni di IA conversazionale (assistente vocale, chatbot…) integrando la tecnologia NLG per creare percorsi utente ricchi e fluidi attraverso tutti i canali.
In conclusione
L’Intelligenza Artificiale può potenziare notevolmente il Marketing Automation e in molti ambiti, se sappiamo sfruttarla. Una gestione dei lead ottimizzata, una migliore esperienza utente, contenuti più efficaci, campagne marketing più performanti… Insomma: più vendite con sforzi concentrati sull’essenziale! Non sono solo promesse: è davvero possibile.
Articolo proposto da: Nicolas Finet
Nicolas Finet si è orientato verso le professioni del digitale dopo aver conseguito una laurea in ingegneria gestionale presso l’università Solvay di Bruxelles. Con 3 soci ha co-fondato nel 2015 la piattaforma Sortlist.fr che aiuta le TPE e le PMI a trovare facilmente le agenzie di comunicazione web più adatte a loro.
Seguilo su Twitter: @nifinet