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Le buone pratiche di email marketing nel B2C
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Le buone pratiche di email marketing nel B2C

La newsletter è ancora oggi un mezzo di comunicazione molto utilizzato. Per far sì che resti aggiornata ed efficace, bisogna conoscerne tutti i segreti e le buone pratiche. Innovativa, creativa, utile: l’email marketing è uno strumento potente per far scoprire le vostre novità o, ad esempio, per lavorare sulla vostra immagine. Vediamo come mettere tutte le probabilità dalla vostra parte per avere successo nella trasformazione che stanno vivendo le newsletter, e per non commettere gli errori che frenano l’impegno dei vostri lettori ! 

Definizione Newsletter 

Storia dell’email marketing 

Il primo email di massa è stato inviato 13 anni prima della nascita di internet. Infatti, è tramite Arpanet che questa comunicazione è partita, destinata a 400 destinatari. Successivamente, questa pratica si è moltiplicata, soprattutto con l’arrivo del servizio di invio di email gratuite di Hotmail nel 1996. Due anni dopo, compare la parola SPAM e, qualche anno più tardi, negli Stati Uniti viene votata la prima legge volta a proteggere i dati personali. 

Fun fact: la parola spam deriva da uno sketch dei Monthy Python. 

 

Statistiche Newsletter nel B2C 

  • 4 internauti su 10 acquistano online dopo aver ricevuto un’email commerciale. 
  •  Aumento del 26% delle aperture per le email con oggetto di email personalizzato.
  • Il 75% degli utenti legge le proprie email da mobile. 


Come avere successo con la newsletter ? 

  • Definire il proprio obiettivo 

Far passare un messaggio, mostrare le vostre novità, lavorare sulla vostra immagine: gli obiettivi sono molteplici, quindi bisogna definire un unico e solo obiettivo affinché il messaggio sia chiaro per i vostri lettori. 

  • Costruire la propria audience 

Questa fase è particolarmente importante su più livelli. Per cominciare, è il momento giusto per riflettere al destinatario ideale. I vostri clienti e i vostri potenziali clienti possono ricevere newsletter diverse, ad esempio. In seguito, bisogna prestare attenzione alla pulizia del database: indirizzi email falsi o indirizzi che sono stati eliminati danneggiano la vostra deliverability. In continuità con questo, è anche la fase in cui dovete assicurarvi del rispetto del RGPD e del consenso dei vostri contatti. 

Non dimenticate di proporre loro un modo semplice per annullare l’iscrizione alla vostra newsletter ! 

  • Dare il tono 

La linea editoriale della vostra newsletter è importante. I vostri lettori apprezzano sapere “a chi” stanno parlando tramite il marchio che rappresentate. Sviluppare un tono preciso vi permette di essere riconoscibili più facilmente e quindi di aprire le vostre email con maggiore regolarità ! 

  • Lavorare il contenuto

Come per il punto precedente, il contenuto è il mezzo per mantenere i vostri contatti e fidelizzarli. La cosa più importante da ricordare è inviare un messaggio preciso al contatto giusto. A tal fine, assicuratevi di inviare un solo messaggio nelle vostre email, oppure almeno organizzare la vostra comunicazione in modo che i diversi messaggi siano chiari al primo sguardo ! 

  • Personalizzate 

La personalizzazione, soprattutto dell’oggetto, aumenta notevolmente il tasso di apertura. Al di là della forma, anche il contenuto deve essere personalizzato: la città di residenza del contatto, e quindi il negozio più vicino, oppure la sua data di anniversario sono altrettanti parametri da mettere in evidenza nelle vostre comunicazioni per instaurare un rapporto di fiducia. 

  • Siate creativi 

Le newsletter, i vostri contatti ne ricevono un certo numero ogni giorno. Per distinguervi, osate la creatività ! Un’email che resterà impressa ai vostri contatti avrà riscontri migliori e garantirà anche una migliore apertura delle vostre prossime comunicazioni. 

 

A che momento inviare la propria newsletter nel B2C ? 

Nel B2C, la maggior parte delle email viene aperta da un telefono. Vengono quindi consultate più regolarmente e l’orario di invio ha un ruolo sempre più importante nel tasso di apertura delle vostre email. I migliori orari possono essere oggetto di un test A/B perché sono specifici per ogni azienda. Il vostro profilo persona (persona) ha infatti un grande ruolo in questa statistica. Le fasce consigliate sono quindi una generalità. Tuttavia, si notano risultati migliori per le newsletter inviate il mercoledì tra le 9 e le 11 e il giovedì tra le 8 e le 10. In generale, gli utenti consultano anche i loro dispositivi mobili al mattino tra le 6 e le 8, tra le 12 e le 14 e tra le 21 e le 23. Anche il mercoledì si osserva un picco tra le 16 e le 18, così come nel weekend tra le 9 e le 15. 

Quali differenze tra email marketing B2B e email marketing B2C ? 

Inviare un’email a un target B2B o B2C è diverso. I limiti della personalizzazione non sono gli stessi, così come le abitudini di lettura. Bisogna quindi adattare la frequenza di invio e, di conseguenza, il contenuto. Anche l’impegno dei lettori è diverso: nel lavoro, il contatto cercherà informazioni che lo aiutino a raggiungere i propri obiettivi professionali. Nella vita privata, invece, il contatto mira a risolvere un problema e le emozioni sono un fattore molto importante. 

Da leggere anche : Newsletter BtoB : cosa c’è da sapere 

 

 

B2B

B2C

Contenuto 

Focus diversi organizzati

Un solo messaggio

Filo conduttore

Vantaggio (tempo, denaro, risultato)

Emozioni 

Personalizzazione 

Settore di attività, ruolo

Città, date

 

Ora avete tutte le informazioni necessarie per avere successo con la vostra email marketing B2C. Per riuscire in tutte queste fasi, è importante avere gli strumenti necessari per invii al momento giusto, per la creazione e la personalizzazione delle vostre comunicazioni ! 

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