L’équipe Sales & Marketing sbarca a La Rochelle!
In questo mese di Giugno, l’équipe Sales & Marketing si è ritrovata a La Rochelle per un seminario all’insegna del divertimento e delle attività: e come le due torri che custodiscono fieramente l’ingresso del porto, questi pochi giorni si sono poggiati su due pilastri: attività di team building e sessioni di riflessione e scambio sull’industrializzazione dei nostri processi commerciali.
Il meno che si possa dire è che questo seminario lascerà il segno; la visita della città e dei suoi misteri, allietata dagli incontri con truppe di allegri irlandesi che hanno invaso la città per sostenere la loro squadra per l’Euro di calcio, le sessioni di surf la mattina presto sotto la guida di Jonas e l’iniziazione al wakeboard con cavo proposta da Sophie (sport che dà, sì, forti emozioni ma anche cadute degne della grande epoca di Video Gag) ci hanno lasciato il corpo pesante e ciò nonostante i nostri sforzi per ricaricarci assaporando le specialità locali, ma con la mente leggera, pronti ad affrontare la vera ragione del nostro viaggio a La Rochelle.
E i dolori non sono stati solo fisici, ma anche mentali! Chissà se le vecchie pietre di La Rochelle si ricorderanno dei nostri scambi e delle discussioni animate! E questo nonostante gli sforzi dei nostri amici irlandesi che hanno provato più volte a sviaci, a farci perdere il filo mentre lavoravamo, e tentavano di spingerci verso la farniente. Ma purtroppo per loro e per noi, non se ne parla di adagiarci!
Questi scambi sono stati fondamentali e i risultati ottenuti ci hanno dato una nuova direzione. L’ordine del giorno era confrontarsi per creare la nostra nuova macchina da guerra commerciale e stabilire un nuovo processo rigoroso. Infatti l’arrivo di nuovi strumenti come Pipedrive e di nuove forze commerciali con John ci hanno spinto a ripensare i nostri processi e la loro industrializzazione.
La riflessione è partita da un’osservazione molto semplice: ognuno faceva “a modo suo” e questa mancanza di armonizzazione ci ha potuto a volte essere pregiudizievole, da qui l’importanza di questi scambi. Abbiamo quindi creato, per riprendere le parole del nostro CEO, una War Machine. Dietro questo termine imponente e guerriero si nasconde la creazione di processi chiari e precisi per guadagnare in efficienza. Così, l’industrializzazione di questi processi ci sarà di grande aiuto per realizzare un follow-up più approfondito per i nostri prospect e renderlo più professionale. Tuttavia, ciò non influenzerà in alcun modo i nostri valori, in particolare la vicinanza che desideriamo mantenere con i nostri partner!
Questi pochi giorni a La Rochelle ci hanno lasciati esausti e svuotati, ma pronti a dare tutto grazie alla nostra nuova Macchina da Guerra! E voi, qual è la vostra War Machine? E soprattutto, com’è stata creata?