Blog
gli inganni del capitolato web
3 min lettura

gli inganni del capitolato web

Quando si vuole far realizzare un sito Internet (sito vetrina, piattaforma interaziendale, e-commerce), il buon senso impone di redigere un capitolato d’appalto per definire chiaramente le proprie aspettative e i propri bisogni.

Detto così, sembra una verità incrollabile. Eppure, per esperienza, è molto spesso la fonte di numerosi problemi e di profonde delusioni.

Qual è la ragione? La maggior parte delle persone che vogliono avventurarsi sul web non ha alcuna esperienza e poche competenze in materia. Hanno certo desideri e sogni, ma non hanno idea di quanto costi caro, di ciò che è efficace o di ciò che farà la differenza rispetto al loro mercato.

Ecco quattro capitolati tipo che molto spesso portano a fallimenti.

Il capitolato ottimista

È il mio preferito. Lo si riconosce dallo scarto tra aspettative irragionevoli e un budget disastrosamente basso.

Esempio :
“Vogliamo mettere in atto un sistema di gestione dei video in cui gli utenti potranno guardare in tempo reale i video visti da altri utenti. Ai visitatori saranno proposti video a pagamento……”

Budget : 500 euro, è possibile prevedere un extra per alcune funzioni aggiuntive.

YouTube per 500 euro, con una mancia alla fine.

Il capitolato ingenuo

Una manna per i fornitori poco scrupolosi.

Esempio :
“Il fornitore garantirà una buona indicizzazione su Google, il sito dovrà essere piacevole da guardare.”

In fondo è solo una questione di interpretazione. Come spiegherete, da professionisti, che c’è indicizzazione e indicizzazione, e che la grafica identitaria rappresenta, nel migliore dei casi, solo il 20% del prezzo di un progetto?

Alla fine, il confronto tra le offerte si farà quindi sul prezzo, perché ognuno affermerà senza ridere “il sito avrà una buona indicizzazione e sarà piacevole da guardare.”

Il capitolato orientato

La scelta degli strumenti prima ancora di pensare al bisogno.

Esempio :
“Il fornitore dovrà mettere in atto un sistema di gestione dei contenuti a sua scelta, preferibilmente Joomla.”

Non importa che Joomla abbia centinaia di falle di sicurezza, finché il sito è destinato a conservare informazioni confidenziali: il figlio del responsabile IT adora Joomla.

Il capitolato che non finisce mai

Un classico, soprattutto nelle organizzazioni multi-aziendali. Si cerca di creare un sistema ideale al primo colpo per accontentare tutti gli attori. Poiché tutti hanno idee diverse e poca visione d’insieme, si finisce in discussioni che si trascinano per diversi anni. Quando finalmente esce un documento, la tecnologia e gli utilizzi sono cambiati e il gruppo di lavoro viene sciolto. Almeno, nessuno avrà perso tempo per rispondere.

Ma allora, cosa fare…

Conoscete il vostro mestiere! Non importa se il vostro sito web sia realizzato con Joomla, SPIP, Drupal o Plone. Quello che conta per voi è rispondere alla domanda: “Cosa ne farete?”.
 
Si potrebbe, ad esempio, procedere così :

 

  1. Definire i propri obiettivi operativi: punto a X visitatori, Y richieste di preventivo e Z fatturato tramite il web.
  2. Far valutare il budget a più fornitori sulla base di questi obiettivi, con un piano d’azione a supporto.
  3. Selezionare un partner in base alla sua capacità di dimostrare che può raggiungere gli obiettivi nel budget che propone, e non in base ai siti in flash molto belli che ha realizzato in passato, anche se ce ne sono 2350.
  4. Far maturare il progetto con il partner selezionato, definendo gli indicatori di performance da seguire.
  5. Eseguire un ordine che preveda bonus legati agli obiettivi e proporre un contratto di servizio nel tempo al partner.

Ma per YouTube a 500 euro, non ho soluzioni.

Continua a esplorare gli articoli

Email marketing : perché resta il canale più potente dei CMO

L’email ha attraversato tutte le rivoluzioni digitali senza mai perdere la sua posizione. Se resta il canale più potente, è perché si basa su tre cose che...

Emailing
EMAIL-TRACKING-RGPD

GUIDA : Tracciamento delle email marketing e conformità CNIL (GDPR)

Capire tutto sul tracciamento email e sulle nuove raccomandazioni della CNIL per restare conformi al GDPR e continuare a gestire efficacemente le vostre campagne.

GDPR

Guida strategica: padroneggiare il Lead Nurturing per la conversione

Il Lead Nurturing non è una semplice sequenza di email automatizzate. È l’arte di mantenere una conversazione pertinente con i tuoi prospect fino a quando saranno pronti all’acquisto. Questa guida ti offre le chiavi per strutturare campagne che trasformano l’interesse in ricavi. 1. La fase di diagnosi: getta le fondamenta Prima di scrivere anche una […]

Come monitorare le performance dei messaggi marketing?

Introduzione  Sei già un attore ben consolidato nel tuo mercato. Il tuo pubblico è ben definito, i tuoi canali marketing sono attivi e magari hai già persino realizzato un audit delle tue azioni passate. Ma resta una domanda essenziale: i tuoi messaggi marketing sono davvero efficaci? Che si tratti di email, messaggi WhatsApp, campagne SEA, […]

Perché le statistiche sulle email sono essenziali per la tua strategia?

Siamo onesti: quando si parla di email marketing, spesso si pensa all’oggetto, al design, all’header, fino al famigerato CTA. Ma le statistiche? A volte passano in secondo piano… finché non ci si chiede, “Ma in realtà, qualcuno ha davvero letto questa email?” È l’inizio di un’analisi dei tassi di apertura, di clic, di rimbalzo o […]

Statistiche

CRM e marketing automation: come (finalmente) allineare i team Sales e Marketing?

L’opportunità che nessuno chiedeva Nel 2025 la crisi di fiducia continua a persistere nelle nostre economie. Questa crisi rende l’acquisizione di nuovi clienti lunga, complessa e incerta. Come per ogni ciclo di crisi di un sistema basato sulla crescita continua delle vendite di beni e servizi. In troppe aziende francesi lo schema si ripete: il […]