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Tutoriale – Campagne
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Tutoriale – Campagne

Qualificare i contatti in una campagna

Il primo passo quando si costruisce una campagna è scegliere chi dovrà partecipare. A tale scopo esistono 3 possibilità:

  • I contatti provengono da uno o più segmenti. È il modo ideale di procedere perché vi dà la possibilità di mirare bene in base a molteplici criteri comportamentali e demografici.
    Selezionate direttamente i segmenti qualificanti per la vostra campagna nel generatore di campagne.
    Per maggiori informazioni sui segmenti, prendete qualche minuto per guardare il video tutorial dedicato.
  • I contatti provengono da un modulo per campagna. Infatti, avrete notato che quando create un modulo avete la possibilità di scegliere tra due tipi di moduli. I moduli autonomi e i moduli per campagna. I moduli per campagna servono specificamente a qualificare direttamente i contatti da un modulo nella vostra campagna.
    Come per i segmenti, selezionate questa fonte di contatti direttamente nell’editor della campagna.
    Non è l’opzione che consigliamo, dato che il modulo per campagna offre meno possibilità rispetto ai moduli autonomi. E vedrete che è possibile qualificare anche i contatti tramite questi moduli autonomi.
  • Infine, potete qualificare i contatti in una campagna utilizzando le azioni che sono disponibili in 3 punti del vostro software di marketing automation.
    Infatti troverete l’azione “modificare le campagne del contatto” tra le azioni del modulo autonomo, tra le azioni della campagna e tra le azioni dei trigger dei punti. Queste azioni costringeranno la qualificazione o la disqualificazione dei contatti nella campagna selezionata.
    Sappiate che è anche possibile fare la stessa cosa senza utilizzare questa azione. Infatti, negli stessi punti troverete l’azione per modificare i segmenti di un contatto. Or, come sapete ora, un contatto può entrare in una campagna tramite un segmento.

Attivare azioni automatizzate

La seconda cosa da comprendere bene nelle campagne è l’impostazione di azioni automatizzate. Una volta qualificati i vostri contatti nella campagna, potete scegliere quali azioni desiderate applicare al vostro contatto. A tal fine potrete scegliere tra molti eventi:

  • Inviare un’email
  • Inviare un SMS
  • Inviare un Tweet
  • Inviare un messaggio su Messenger di Facebook
  • Modificare i punti del contatto
  • Modificare i segmenti del contatto
  • Modificare le campagne del contatto

Se volete pianificare una successione di azioni senza decisioni o condizioni, il generatore vi permetterà di farlo avviando le azioni in parallelo le une rispetto alle altre. Non potrete far succedere due azioni. Non dovrete fare altro che gestire i tempi di attesa descritti più avanti in questo tutorial.

Le email marketing e transazionali

Ora vi propongo di fare una piccola deviazione sull’azione di invio email. Potrete ritrovare alcuni parametri che sollevano qualche domanda.

Infatti, quando associate un’azione di invio email alla vostra campagna, avete la scelta tra email transazionali e marketing. C’è una sola cosa da tenere a mente: un’email marketing può essere inviata a un contatto una sola volta. Se questa email viene usata in due campagne e il contatto viene qualificato in entrambe le campagne, ad esempio, riceverà la prima email mentre la seconda verrà evitata.
L’email transazionale non tiene conto di questo e invierà l’email in ogni caso.

Le decisioni comportamentali

Infine arriva il momento in cui potrete iniziare a personalizzare direttamente una campagna impostando alberi decisionali. Il concetto è molto semplice: potete impostare azioni diverse in base al comportamento del vostro contatto. Le decisioni sono varie e sempre collegate al comportamento del contatto:

  • L’apertura di un’email
  • La visita di una landing page o di un URL del vostro sito
  • L’invio di un modulo

Come potete vedere, quando si imposta una decisione si dispone ora di un ramo negativo (per chi non terrà il comportamento atteso) e di un ramo positivo. Potrete collegare nuove azioni a questi rami.

Le condizioni demografiche

Le condizioni rappresentano la componente demografica delle decisioni. Stesso gioco: permette di creare alberi decisionali con, potenzialmente, azioni diverse in base al profilo del contatto. Qui ci baseremo sugli attributi del contatto per segmentare nella campagna. Basandosi su:

  • Un campo del contatto
  • I tag del contatto
  • Il proprietario del contatto
  • In base ai segmenti del contatto
  • In base a un valore di un campo di un modulo inviato dal contatto

Proprio come per le decisioni, potete scegliere azioni diverse per i contatti in base alla risposta favorevole o sfavorevole al criterio.

La gestione dei tempi di attesa

Avrete modo di constatare che è possibile aggiungere un tempo di attesa a ciascuna delle azioni che configurate nella vostra campagna. Due opzioni: o aggiungete un tempo relativo all’oggetto precedente, oppure aggiungete una data fissa. Per garantire l’automazione delle vostre campagne, è necessario, per quanto possibile, cercare date relative.

Lo stesso tempo esiste anche sulle condizioni: è il tempo dopo il quale la condizione viene verificata. Esempio: verifico se il mio contatto è un uomo dopo 10 giorni.

Infine, i tempi di attesa per le decisioni funzionano in modo un po’ diverso. In effetti, il comportamento è particolare perché partiamo tutti dal non compilare l’azione prima di eseguirla. Anche se questo tempo è molto breve. In questo modo, la decisione verrà verificata per il ramo negativo soltanto dopo il tempo di attesa dell’azione sul ramo negativo.

Ad esempio, invio un’email, creo una decisione di apertura email e aggiungo un’email di promemoria per chi non ha aperto. La campagna verificherà chi sono i non-aprenti per il promemoria solo dopo il tempo configurato sulla mia seconda azione.
È indispensabile aggiungere un tempo di attesa alle azioni successive al ramo negativo, altrimenti tutti i vostri contatti finiranno nel ramo negativo.

Conclusione

Un ultimo consiglio: vi invito a dare priorità ai vostri sforzi su una segmentazione di qualità e coerente con la vostra attività, invece di lanciarvi in campagne con decine di rami in tutte le direzioni. Questo è raramente efficace. L’importante è seguire bene i vostri contatti e proporre loro il contenuto giusto in base al loro profilo. Non è prevedere i casi speciali o un contatto che rischia di ritrovarsi da solo.

Non esitate a vedere e rivedere questo tutorial quando vi mettete in marcia con l’implementazione delle campagne sulla vostra piattaforma di marketing automation. Scoprite anche tutti i nostri altri video tutorial iscrivendovi al nostro canale Youtube!

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